«VintageParade»: Luglio 1965
In un anno, il 1965, dominato dai Beatles – Eight Days A Week, Ticket To Ride, Yesterday, Help! – e dai Rolling Stones – Satisfaction, Get Off of My Cloud – luglio è anche in questo caso un momento transitorio, un mese per la siesta, dove trovano spazio le cosiddette meteore o quelle canzoni per la spiaggia e il disimpegno. Nel nostro Paese, dove pure tiene banco la disputa Beatles vs. Rolling Stones, a vincere la battaglia della Hit Parade è una cantante inglese, Petula Clark.
Delicata e melodicamente perfetta, la sua Downtown, oltre ad essere un successo che ha riguardato l’intero pianeta un anno prima, rimane al numero uno per tutta la durata del mese, nella versione in italiano intitolata Ciao Ciao. Ma se in vetta domina un’artista straniera, il resto della classifica è in mano ai cantanti italiani, e su tutti vince Jimmy Fontana con Il mondo, decisamente la canzone dell’estate 1965 oltre che pezzo “eterno” del pop italiano di tutti i tempi. Appaiati, nella lotta per il podio, ci sono tre nomi che hanno scritto la storia dei favolosi sixties italiani: Gianni Morandi, Rita Pavone e Orietta Berti. Le loro canzoni, pronte a spodestare l’italiano con accento british di Petula Clark, si intitolano rispettivamente Se non avessi più te, Lui e Tu sei quello.
Nel Regno Unito in piena BeatlesMania, primeggia una band tipicamente Beat, gli Hollies. La loro I’m Alive – che ricorda molto i primi pezzi “urlati” dei Fab Four – si lascia alle spalle nomi ben più prestigiosi come Elvis Presley (Crying In The Chapel), The Yarbirds (Heart Full of Soul) e Byrds (Mr. Tambourine Man). Negli Stati Uniti, la lotta è tra due nomi: i Rolling Stones con (I Can’t Get No) Satisfaction e i Four Tops, gruppo vocale di punta della scuderia Motown, con il soul di I Can’t Help Myself.
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