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  • 11
  • giu
  • 2010

Rolling Stones: 35 anni di “Satisfaction”

Di Giancarlo Rapetti, in Curiosità, Musica.
[Photo Credits | SnapShot1951 - Flickr.com]

Molto più di una semplice canzone, il suo riff di chitarra è praticamente un inno: (I Can’t Get No) Satisfaction dei Rolling Stones fu pubblicata negli Stati Uniti nel giugno 1965, proprio in questi giorni. Scritta da Mick Jagger e Keith Richards e prodotta da Andrew Loog Oldham, divenne  – fin dal giorno dopo il suo lancio sul mercato – il simbolo della trasgressione del rock. Il suo testo infatti ammiccava esplicitamente all’atto sessuale e condannava la società capitalista.
Per questo motivo in Europa la canzone fu trasmessa solo da alcune radio “pirata” e fu pubblicata come singolo solo due mesi dopo l’uscita americana. Nonostante questa censura, Satisfaction arrivò esattamente dove voleva arrivare: al numero uno della classifica inglese e nel cuore di una generazione che non aspettava altro che il gesto rivoluzionario, il segno del cambiamento.

Registrata un mese prima della sua pubblicazione tra Chicago e Los Angeles, Satisfaction avrebbe fatto “capolino” nei sogni di Keith Richards durante una notte travagliata e creativa, per poi essere perfezionata in compagnia di Mick Jagger al Jack Tar Harrison Hotel di Clearwater, Florida.
Pubblicata insieme con The Under-Assistant West Coast Promotion Man come b-side, il singolo fu il primo (di una lunga serie) a raggiungere lo status di “Oro” negli Stati Uniti, ed è stato ripetutamente rilanciato e coverizzato negli ultimi trent’anni. Tra gli artisti che hanno “osato” riproporre il classico degli Stones, ricordiamo: Aretha Franklin, Diana Ross & The Supremes, The Residents e Blue Cheer. Le più celebri reinterpretazioni della canzone rimangono però la versione soul di Otis Redding e quella punk dei Devo.

Nel 2003 la rivista Q ha inserito Satisfaction al numero 68 della classifica delle “1001 migliori canzoni di sempre”. L’anno dopo il magazine Rolling Stone ha piazzato la canzone al secondo posto tra le “più grandi canzoni di tutti i tempi”. Al primo posto c’era Bob Dylan con Like a Rolling Stone. Tutta una questione di pietre rotolanti, sembrerebbe.

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