1980: cult movie, esordi e grandi film

Il 1980 è un anno fruttifero per il cinema, sia per l’affermarsi di grandi film, sia per l’esordio di molti attori che negli anni a venire fecero la storia del cinema. Per lo meno la storia della commedia italiana vide l’esordio di quello che oggi è considerato l’erede del grande Alberto Sordi. Un sacco bello regala il successo immediato a Carlo Verdone e ai suoi strepitosi personaggi eccentrici.
Ma il 1980 è anche l’anno di Toro Scatenato, il film sulla vita del pugile Jack La Motta interpretato da un grandissimo Robert De Niro diretto da Martin Scorzese. Come un’altro film basato su una storia vera commuove in The Elephant Man di David Lynch. E’ anche l’anno The Blues Brothers e di Shining e dei sequel di film di fantascienza tra i più amati: Superman e Alien.
Il 1980 annovera anche il film più rappresentativo e trampolino di lancio di Richard Gere, icona sexy mai esautorata. Un altro sex symbol all’italiana sarà l’Adriano Nazionale che con Il bisbetico domato contribuirà ad accollare a Celentano un’immagine misoginica stemperata solo dalle grandi passioni amorose.
Passioni amorose delle prime palpitazioni con un film che sarà il manifesto di un’intera generazione: Il tempo delle mele. E’ il film più conosciuto della cinematografia francese e contribuì a lanciare mode e diktat tra i giovanissimi dell’epoca: la salopette, gli scaldamuscoli, la tuta da ginnastiche, le acconciature, gli appuntamenti al fastfood, l’appuntamento al ballo.
Sentimenti innocenti di ragazzini alle prime cottarelle. Oppure la scoperta dell’amore innocente e incosciente di due cugini che si trovano fin da piccoli naufraghi in un isola deserta, nel fim Laguna Blu.
Ma il 1980 è anche l’inizio di film d’horror che riscuoteranno un enorme successo a forza di sequel: Halloween e Venerdì 13, oltre che a cult-movie di psicopatici come Shining,e Inferno di Dario Argento (per molti il primo vero film orror del Maestro).
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